Castelbuono

....laggiù la valle ridente, un volto bello di donna, vi assale, vi ammalia, col capo disteso su di un guanciale di perle; ornata ha la sua stanza di svettanti campanili, chiese, piazze, fontane, e il suo Castello; il Sole se la gode a spegnere le stelle e s'indorano i picchi, le colline e in fondo il mare! E' Castelbuono. Si dimenticano le pene: quanta serenità nell'anima! In fondo, il pennacchio dell'Etna ha unito terra e cielo ed è mistero!                                                                  (G. Mazzola Barreca)

Castelbuono - Compagnia Teatrale i Frastornati

Castiddubbonu in siciliano è un comune italiano di 8.987 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia. L'abitato sorge a circa 423 m s.l.m., sulle pendici del colle Milocca, tra i centri di Pollina a nord, San Mauro ad est, Geraci Siculo a sud-est, il massiccio delle Madonie a sud ed Isnello e Gibilmanna (Cefalù) ad ovest. Fa parte del Parco delle Madonie.

Castello dei Ventimiglia

Castello dei Ventimiglia

Se dici Castelbuono la prima cosa che ti viene in mente è il suo imponente castello, che troneggia sull’omonima piazza e che di fatto apre la strada al delizioso centro storico. Più che un castello si potrebbe definire una fortezza, anche in virtù della sua forma quadrata, con quattro torri angolari che svettano dall’alto. La storia di questo castello è intimamente legata a quella della sua città e, ovviamente, alla famiglia Ventimiglia, una delle più importanti nella storia della Sicilia. Sulle origini di Castelbuono si sa poco, e le prime notizie documentate risalgono al 1269, quando il re Carlo d’Angiò, confisca lo “stato” feudale di Geraci ai Ventimiglia. Alduino Ventimiglia allora  trasferisce ad Ipsigro gli abitanti del villaggio di Fisaula, creando così il primo insediamento umano. E nel 1316 Francesco Ventimiglia inizia i lavori per la costruzione di un castello, che probabilmente ingloba una costruzione bizantina preesistente. Nel corso degli anni il castello ha subito diverse variazioni, molte delle quali piuttosto significative. Nel 1456 il castello e la sua cappella vengono ampliate, ad opera di Giovanni Ventimiglia, con lo scopo di accogliere le reliquie del teschio di S. Anna, santa protettrice di Castelbuono, che fino a quel momento erano custodite nella cappella del Castello di Geraci. Un’altra significativa modifica risale al 1683, sotto Francesco Rodrigo Ventimiglia, che fa spostare la cappella nel piano più alto ed ingaggia i fratelli Giuseppe e Giacomo Serpotta per decorarla. Gli splendidi stucchi  di questa cappella sono un gioiello dell’arte barocca che qui in Sicilia trovò largo spazio. Nel 1920 il castello è stato acquistato dal comune ed oggi è sede del Museo Civico.

Castello dei Ventimiglia

fontana della venere ciprea

Fontana Venere Ciprea

Al centro della "terra vecchia", oggi il corso principale, è la fontana della Venere Ciprea (XV secolo), che decorava l'ingresso dell'antica Ypsigro. Ricostruita nel 1614 nel centro cittadino, in alto si trova l'arcaica statua di Andromeda, al centro Venere con Cupido e in basso pannelli di arte greca che raffigurano Diana al bagno.

Le statue furono ritrovate durante il dissodamento delle terre del giardino ventimigliano; una lapide ricorda il ritrovamento.

 

eventi e Festivita'

Sant'Anna

• Dal 17 al 27 luglio: festa patronale di sant'Anna;

• 13-14 settembre: festa del santissimo Crocifisso con processione del simulacro;

• Corpus Domini: tradizionale processione e decorazione del percorso processionale con le carte rizze;

• Settimana santa: solenni quarantore; processioni della Reposizione; Venerdì santo furriata i sepurcra e processione del Cristo morto;

• 22 maggio: tradizionale festa di santa Rita con pioggia delle rose;

• 3 maggio: processione della santa Croce.

• Natale: tradizionale novena lingua siciliana (lu viaggiu) cantata presso le edicole votive del paese e le chiese.

san giovanni

San Giovanni

La festa di San Giovanni Battista ricorre il 24 giugno. A Castelbuono c'è l'usanza di mangiare le fave bollite. Nelle piazze e nelle vie vengono approntate enormi pentole di rame "le quarare" dentro cui si mettono a cuocere le fave. E' quasi un rito propiziatorio per l'avvenuto raccolto, di sapore pagano, ma ricco di fascino. Tra fave appena scolate e fumanti, vino, e musica di mandolini chitarre e fisarmoniche, scorre una festa tra schiamazzi e tanto divertimento fino a tarda notte, consapevoli che una volta l'anno è lecito fare "follie". La tradizione è tenuta viva dalla locale ProLoco, che ogni anno mette a disposizione le fave per tutti coloro che ne fanno richiesta.

a cuccìa di santa lucia

La "Cuccia", è frumento bollito con aggiunta di ceci. Si prepara il giorno della festa di S.Lucia.  L'usanza si fa risalire ad un miracolo di S.Lucia. Questa Santa fu martirizzata a Siracusa nel 304, al tempo di Diocleziano. Si racconta che nel 1646 a Siracusa, decimata dalle epidemie e dalla carestia, finirono le scorte alimentari, il Vescovo Elia De Rossi raccolse il popolo per invocare S.Lucia. Mentre la folla era raccolta in preghiera, entrò in chiesa una colomba con una spiga di grano, questo fatto fu giudicato come un presagio augurale. Infatti, quel giorno nel porto di Siracusa si erano rifugiate delle navi cariche di frumento per scampare ad una tempesta. Si gridò al miracolo e da allora ogni anno, il 13 dicembre,  per la festa di S.Lucia c'è l'usanza di mangiare la "cuccia". A Castelbuono, poichè esiste una chiesetta di campagna dedicata alla Santa, l'ultima domenica di settembre vi è la festa con distribuzione di cuccia.

il veglione

Veglione Castelbuonese

Una delle tradizioni più antiche e sentite di Castelbuono è quella di offrire al pubblico, nel periodo di carnevale, rappresentazioni teatrali a carattere satirico che hanno come bersaglio personaggi, luoghi, eventi, fatti di rilevanza locale avvenuti nell'ultimo anno. A Castelbuono queste rappresentazioni vengono definite "maschere", nel linguaggio di ogni giorno, mentre ognuna delle serate in cui vengono rappresentate in pubblico viene definita "veglione". Gli autori/attori, rigorosamente locali, a sottolineare l'estrazione paesana di questa tradizione, riuniti in "gruppi mascherati", già a partire dal periodo natalizio si impegnano nella scrittura dei copioni e nella progettazione delle coreografie e delle trovate sceniche. A Castelbuono il carnevale, da sempre, si è identificato con il veglione, che oltre all'avvenimento principale, costituito dalla rappresentazione delle maschere, ospita serate danzanti aperte a tutti i cittadini. Il veglione ha avuto come sede dapprima il vecchio Teatro comunale, quindi il Cine Teatro Le Fontanelle e infine il Cinema Astra, che lo ospita ad oggi (2010). Anche se non si possiedono fonti scritte, la tradizione orale ha tramandato che, in origine, le maschere erano delle rappresentazioni a carattere prevalentemente coreografico. Più tardi, nei primi anni del XIX secolo, si rintracciano forme di parodia, fatte soprattutto attraverso realizzazioni in cartapesta dei numerosissimi artigiani che vi si dedicavano. Nel secondo dopoguerra, la maschera si è spostata verso forme cantato-recitative, sia attraverso bozzetti in rima, che con improvvisazioni di personaggi analoghi a quelli della commedia dell'arte. A partire dagli anni settanta, la maschera, pur continuando ad attingere a fatti e personaggi del paese, si è evoluta attraverso i contributi specifici di alcuni gruppi mascherati.

Veglione Castelbuonese

altri eventi

Ypsigrock

Nella prima settimana di agosto ha luogo "Divino Festival" nato nel 2007, oggi diventato uno dei più importanti Galà Enogastronomici nel panorama italiano. Nella seconda settimana di agosto hanno luogo l'evento musicale dell''Ypsigrock festival, nato nel 1997, e la rassegna "Castelbuono Jazz Festival", nata anch'essa nel 1997. Da qualche anno si è aggiunto una rassegna di musica colta, Castelbuono Classica: quattro giornate con concerti pomeridiani di giovani artisti e session serale con musicisti di fama internazionale.

sport

Città europea dello sport 2014

Castelbuono è stata ufficialmente proclamata Città europea dello Sport per l'anno 2014 dall'ACES (Associazione delle Capitali Europee dello Sport).

Castelbuono Città Europea dello sport 2014

La corsa su strada più antica d'europa

Giro Podistico di Castelbuono - La corsa su strada più antica d'Europa

La ricostruzione dei dati storici sul Giro è possibile grazie alla preziosa raccolta del quindicinale castelbuonese "il Bancarello", poi diventato "Le Madonie", la cui storia è in un certo senso parallela a quella della corsa su strada più antica d'Italia. Il giornale, infatti, con l'editore-direttore Giovanni Lupo, morto nel 1992 all'età di 96 anni, fu l'organizzatore della gara dagli anni venti al 1937.  Il Giro Podistico Internazionale di Castelbuono nacque nel 1912 con il nome "la maratonina dei dieci giri di Castelbuono". Ad idearlo ed organizzarlo fu lo Sport Club Nebrodese, un gruppo di appassionati castelbuonesi con a capo Giuseppe Vincenzo Cicero, detto "Nzulo", che ricopriva la carica di presidente, e Totò Guzzio, vera anima del circolo ed appassionato praticante di molte attività sportive. Fino agli anni Venti il Giro fa organizzato dallo Sport Club Nebrodese. In seguito fu il giornale "II Bancarello" a prendere le redini della manifestazione. In quegli anni imperversava la crisi economica e spesso il direttore Giovanni Lupo fu costretto anche a pagare di persona gli atleti. Fu così che il "Giro della Povertà" dal 1922 al 1926, e poi ancora dal 1963 al 1964, fu patrocinato dal comitato dei festeggiamenti per il SS Crocifisso. In questo modo la corsa si svolse in settembre e la partenza e l'arrivo furono posti in Piazza Mina Palumbo, centro della festa, anziché nella solita piazza Margherita. Nel 1937 e 38, sotto il crescente peso delle camice nere, la gara fu organizzata dal Comando locale dei Giovani Fascisti ed il percorso fu modificato infatti misurava 8.400 metri.

Fu in quegli anni che Totò Spallino raccolse "il testimone" dell'organizzazione. Nato a Castelbuono nel 1914, di professione fabbro poi passato alle Ferrovie dello Stato, negli anni trenta riuscì a trascinare intere generazioni di castelbuonesi alla pratica di attività sportive nonostante la totale assenza di mezzi e di strutture. Per oltre 40 anni fa l'organizzatore del Giro che riuscì a trasformare da manifestazione podistica centro meridionale a gara di livello nazionale ed internazionale. Si spense nell'ottobre del 1977, dopo essere riuscito a portare a Castelbuono Franco Fava, strappandolo letteralmente dai campionati italiani assoluti di Roma. Un banale colpo di tosse, i primi accertamenti, le visite più approfondite, la diagnosi beffarda: tumore al polmone. non aveva mai toccato una sigaretta in tutta la sua vita. Al buon Totò è intitolato il trofeo che annualmente viene assegnato al vincitore della gara. Nell'impianto sportivo polivalente, anche questo intitolato al suo nome, l'Amministrazione Comunale ha fatto innalzare un monumento che recita: "A Totò Spallino, animatore della gioventù e dei fasti sportivi di Castelbuono". A Spallino è subentrato Totò Mazzola, che ha organizzato la gara fino al 1994 e che ha saputo portare a Castelbuono atleti del calibro di Ortis, Pizzolato, Da Silva, Bordin, Antibo, Poli, Bettiol. Attualmente la gara è gestita dal Gruppo Atletico Polisportivo Castelbuonese, un sodalizio di giovani che, nel nome di Totò Spallino, assolve con il cuore, senza nessun tipo di remunerazione, a quella che è considerata una missione nei confronti della madre S. Anna, Patrona del paese.

Curiosità

Il piccolo comune siciliano è il primo in Italia a utilizzare gli animali per la raccolta dei rifiuti. Costano 30 volte meno di un autocompattatore, non inquinano e trasportano il doppio dei materiali

L'asino spazzino - U sceccu - Castelbuono

i panettoni fiasconaro

I panettoni Fiasconaro

I Fratelli Fiasconaro sono a capo dell’azienda che porta il loro nome: Fausto è responsabile showroom, Martino è a capo dell’amministrazione, Nicola è pluripremiato primo pasticcere ed ha ricevuto il titolo di Cittadino Onorario dall’Amministrazione Comunale di Avola per il ruolo svolto in questi anni di ambasciatore delle dolci eccellenze siciliane nel mondo.

L’esperienza accumulata negli anni tra i laboratori artigianali e le pasticcerie, prima in Italia poi all’estero, e la conoscenza delle tecniche di lavorazione più avanzate hanno reso i Fiasconaro pionieri nel settore della pasticceria artigianale.

Fausto, Nicola, Martino Fiasconaro
Castelbuono - Come raggiungerci - Compagnia Teatrale i Frastornati - Contesto Territoriale